SCANNER FOTOGRAMMETRICI
Fly Scan: una novità italiana nel
campo della scansione per applicazioni fotogrammetriche
Introduzione
La fotogrammetria da immagini digitali è oggi pienamente
accettata per la produzione di cartografia tecnica e tematica
a tutte le scale: i restitutori digitali si stanno imponendo
sempre di più anche in virtù della loro flessibilità
operativa, della facilità d'uso, dell'assenza di
grossi investimenti iniziali e per la manutenzione, dei
vantaggi che offrono nell'organizzazione del lavoro all'interno
della realtà produttiva.
L'informazione primaria continua comunque ad essere costituita
in larghissima parte da immagini su film che, inevitabilmente,
devono essere trasformate in dati numerici per essere utilizzate
nei sistemi di restituzione digitale.
Risulta chiara l'importanza dell'apparecchiatura che svolge
quest'ultima funzione: su di essa si deve concentrare tutta
l'attenzione necessaria affinchè le operazioni di
restituzione siano ancora fondate su una solida base geometrica
che ne garantisca la consueta precisione.
In questa breve nota viene presentato lo scanner fotogrammetrico
Fly Scan: si tratta di uno strumento progettato e costruito
in Italia per le applicazioni di alta precisione nel quale
è stata particolarmente curata la precisione geometrica,
la fedeltà radiometrica e la semplicità strutturale.
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Lo scanner “fotogrammetrico”
Cosa si intende per “scanner fotogrammetrico”?
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Questa terminologia viene oggi utilizzata per indicare
un'apparecchiatura che, oltre a svolgere la funzione fondamentale
di ogni dispositivo di scansione d'immagini (cioè
quella di trasformare un'immagine impressionata su un supporto
tradizionale in immagine “numerica”) possiede
certe particolari caratteristiche di precisione e di stabilità.
Occorre premettere che un sistema di restituzione fotogrammetrica
digitale non dispone di dispositivi di misura delle coordinate
immagine: esso serve solo a determinare i punti (pixel)
omologhi che daranno luogo alla misura. Lo scanner costituisce
quindi l'apparecchiatura che, trasformando i fotogrammi
destinati alla restituzione fotogrammetrica in immagini
numeriche, determina le coordinate dei punti e può
quindi stravolgere il contenuto geometrico del fotogramma.
Su questa apparecchiatura si deve quindi concentrare tutta
l'attenzione (un tempo dedicata al restitutore) affinché
l'operazione di restituzione sia ancora fondata su una solida
base geometrica che ne garantisca la precisione e l'affidabilità.
Possiamo riassumere le caratteristiche peculiari di uno
scanner fotogrammetrico nei seguenti punti:
• Garanzia di assoluta fedeltà geometrica
rispetto all'originale